giovedì 21 maggio 2015

La Scuola di Ancel - Giornata nazionale del Biologo Nutrizionista 23 e 24 Maggio 2015. Sarò a Roma in Piazza del popolo.

 
 
Sabato 23 e domenica 24 maggio 2015, ci sarà la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista.
Nelle maggiori piazze italiane saranno disponibili dei Biologi Nutrizionisti per aiutare la popolazione italiana a gestire al meglio la propria alimentazione; in ogni piazza infatti si avrà una consulenza assolutamente gratuita e personalizzata. L’evento è stato giudicato meritorio anche del patrocinio del Ministero della Salute: il contrasto all’obesità e alle malattie a essa correlate è sicuramente importante nell’ottica della salute pubblica.

LE PIAZZE
Trova la piazza più vicina a te nelle città in cui viene organizzato l’evento.
Piemonte e Valle d’AostaTorino – Piazza Vittorio Veneto
LiguriaGenova – Piazza della Vittoria
LombardiaMilano Sesto San Giovanni – Piazza Santa Maria Ausiliatrice
Trentino Alto AdigeTrento – Piazza Cesare Battisti
VenetoPadova – Piazza Capitaniato
Friuli Venezia GiuliaTrieste – Piazza Sant’Antonio Nuovo
Emilia RomagnaBologna – Piazza del Francia
ToscanaFirenze – Piazza San Lorenzo
UmbriaPerugia – Piazza della Repubblica
MarcheAncona – Piazza Pertini (Piazza Stamira)
LazioRoma – Piazza del Popolo
AbruzzoL’Aquila – Piazza Duomo
Molise e BasilicataCampobasso – Piazza Vittorio Emanuele II
CampaniaNapoli – Piazza Dante
PugliaBari – Via Sparano
CalabriaCatanzaro – Piazza della Prefettura
SiciliaPalermo – Piazza Mondello
SardegnaCagliari – Piazza Giovanni XXIII

PERCHÉ QUESTA INIZIATIVA

In Italia le persone in sovrappeso o affette da obesità sono in aumento: ormai una persona su tre è al di sopra del proprio peso ideale. Le patologie correlate all’obesità non interessano solo gli adulti, ma cominciano a diffondersi anche tra i bambini. Questi sono i dati più eclatanti, confermati dalla precedente edizione della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista, svoltasi nel 2014 in quattro città pilota. Analizzando più accuratamente la dieta degli italiani, emergono inoltre degli errori alimentari, con conseguenti potenziali ricadute negative sulla salute, commessi anche da coloro che sono normopeso. Si è rilevata una serie di comportamenti scorretti, quali la prima colazione non adeguata, il consumo insufficiente di acqua, frutta e verdura, l’eccesso di carne, di cereali e zuccheri raffinati, oltre all’apporto eccessivo di sale. A ciò si aggiunge spesso la mancanza di attività fisica, che può aggravare gli effetti di un’alimentazione scorretta. Tutte queste considerazioni hanno fatto nascere l’idea, tra i Biologi Nutrizionisti professionisti della Scuola di Ancel, di organizzare due giornate di prevenzione primaria degli errori alimentari e di guida a un sana alimentazione e a un corretto stile di vita. Nel fine settimana dedicato all’iniziativa del Biologo Nutrizionista in piazza oltre 600 professionisti saranno a disposizione per dare consigli sull’alimentazione e fornire materiale informativo, per sciogliere dubbi e analizzare lo stile di vita di chi ne farà richiesta, al fine di correggere gli errori più comuni, prima dell’insorgere delle patologie correlate.

COME FUNZIONA L’EVENTO

Visto il grande successo dell’edizione del 2014, che si è svolta nelle città di Milano, Roma, Napoli e Bari, sia a livello di pubblico che di apprezzamento tra i professionisti, quest’anno si è scelto di organizzare l’evento in tutti i capoluoghi di regione (per meri motivi logistici sono state scelte Padova invece di Venezia per il Veneto e sono stati accorpati il Piemonte con la Valle d’Aosta, scegliendo Torino, e il Molise con la Basilicata, scegliendo Campobasso), in contemporanea nei giorni 23 e 24 maggio. Lo sforzo organizzativo è stato imponente e fondamentale è stato il patrocinio dell’Enpab, la cassa previdenziale dei Biologi. In breve moltissimi Biologi Nutrizionisti professionisti iscritti all’Enpab e studenti aspiranti a questa professione hanno dato la loro disponibilità, fino ad arrivare a oltre 600 volontari su tutto il territorio nazionale. Infatti tutti i consigli alimentari, le consulenze individuali e il materiale informativo fornito saranno totalmente gratuiti per chiunque lo richiederà presso i gazebo presenti nelle varie piazze.
In pratica gli stand allestiti con tutto il necessario per le varie attività saranno organizzati come ambulatori mobili, in cui sarà garantita la privacy di ognuno, ci si potrà sottoporre a un’intervista anonima al fine di valutare le abitudini alimentari e verranno eseguite le misurazioni antropometriche previste. Al termine della raccolta di tutti i dati, si riceveranno indicazioni verbali e scritte per migliorare la propria alimentazione e lo stile di vita, oltre alle risposte ai quesiti posti. La durata di ciascuna consulenza individuale sarà di circa 20 minuti.

ORGANIZZAZIONE E PATROCINI

L’evento è stato organizzato dalla Scuola di Ancel, il nostro quotidiano online, e ha avuto fin da subito il patrocinio e il prezioso supporto organizzativo dell’Enpab, la cassa previdenziale dei Biologi. Durante i mesi dedicati all’organizzazione e alla comunicazione del progetto, prestigiose università, associazioni ed enti che si occupano di nutrizione e prevenzione hanno dato il loro patrocinio all’evento nelle varie piazze. Abbiamo inoltre ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute a livello nazionale, segno di quanta importanza venga accordata alla nostra iniziativa di prevenzione primaria, che potrà avere anche ricadute positive sulla riduzione della spesa sanitaria.

La Scuola di Ancel



Per approfondimenti:
Sito Ufficiale — Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista – Edizione 2015

Visita anche il sito: www.lascuoladiancel.it

lunedì 10 novembre 2014

Post-it Giochiamo a mangiare


Intanto cominciò a farsi notte, e Pinocchio, ricordandosi che non aveva mangiato nulla, sentì un’uggiolina allo stomaco, che somigliava moltissimo all’appetito. Ma l’appetito nei ragazzi cammina presto: e difatti dopo pochi minuti l’appetito diventò fame, e la fame, dal vedere al non vedere, si convertì in fame da lupi, una fame da tagliarsi col coltello. Il povero Pinocchio corse subito al focolare, dove c’era una pentola che bolliva e fece l’atto di scoperchiarla, per vedere che cosa ci fosse dentro, ma la pentola era dipinta sul muro. Figuratevi come restò. Il suo naso, che era già lungo, gli diventò più lungo almeno quattro dita. Allora si dette a correre per la stanza e a frugare per tutti i cassetti e per tutti i ripostigli in cerca di un po’ di pane, magari un po’ di pan secco, un crosterello, un osso avanzato al cane, un po’ di polenta muffita, una lisca di pesce, un nocciolo di ciliegia, insomma di qualche cosa da masticare: ma non trovò nulla. E intanto la fame cresceva, e cresceva sempre e il povero Pinocchio non aveva altro sollievo che quello di sbadigliare e faceva degli sbadigli così lunghi, che qualche volta la bocca gli arrivava fino agli orecchi. E dopo avere sbadigliato, sputava, e sentiva che lo stomaco gli andava via. (Da Le avventure di Pinocchio di Calo Collodi).
 
Pratico manuale nato dall’esperienza educativa dell’autrice che affronta vari temi dell’educazione alimentare e come insegnarlo ai bambini, grazie a moltissime attività, esperienze sensoriali, ricette, quiz, cruciverba, favole da illustrare, giochi individuali e di gruppo, dove imparare a mangiare in modo corretto diventa un gioco divertente che rende efficace la comunicazione con i bambini.
Per approfondimenti:
Raffaella Oppimitti ‒ Giochiamo a mangiare ‒ Red Edizioni, 2011

Visita anche la Scuola di Ancel: www.lascuoladiancel.it
 

mercoledì 8 ottobre 2014

Obesity Day

Facciamo insieme il primo passo è il motto che questo 10 ottobre viene utilizzato per la tredicesima edizione della giornata nazionale denominata Obesity Day, organizzata dall’Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica (A.D.I.).
L’intenzione è quella di spostare l’attenzione del problema sovrappeso-obesità da una visione estetica a una salutistica, sia nell’opinione pubblica sia, e soprattutto, nei mass-media.
Questa giornata si prefigge come obiettivo quello di far conoscere l’attività dei Servizi di Dietetica all’interno e all’esterno della struttura sanitaria di appartenenza. Molti sono i centri e le iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale; inoltre, verranno utilizzati dei questionari (compilabili anche sul sito internet dedicato) per capire come la popolazione vive il problema sovrappeso-obesità.
L’obesità ha ormai assunto i caratteri preoccupanti di una vera e propria epidemia mondiale. In particolare l’obesità infantile ha raggiunto livelli allarmanti e la gravità sta nel fatto che i bambini obesi rischiano di diventare adulti obesi, cioè una popolazione sempre più a rischio per una serie di patologie croniche come le malattie cardiovascolari, diabete tipo 2, osteoartriti e alcuni tipi di cancro (corpo dell’utero, colon e mammella).
Ben vengano, quindi, queste giornate di sensibilizzazione che invitano la popolazione alla prevenzione primaria.

Per approfondimenti:
Visita anche il sito: www.lascuoladiancel.it

martedì 23 settembre 2014

Post-it — La dieta mediterranea

Se la crisi mette a dieta l’Occidente, che sia almeno quella mediterranea. Si spiega anche così la fortuna dilagante delle cucine del Sud. Snobbate al tempo del miracolo economico perché retaggio di povertà, calorica ed economica. Rivalutate oggi perché simbolo alimentare di quella decrescita felice che, secondo gli studiosi come Serge Latouche e Alain Caillé, è la sola ricetta in grado di riparare i danni prodotti dalla bulimia consumistica. Da quell’opulenza spalmata come burro sulla vita del cittadino globale e che ha finito per ostruire le coronarie del Primo mondo. Appesantito dall’accumulo delle scorie del benessere, da un eccesso di residui non più metabolizzabili. Proprio come le montagne di rifiuti che assediano le nostre città. È come se la salute del nostro corpo fosse diventata la cartina tornasole della salute del pianeta. E viceversa.

La Dieta Mediterranea, dichiarata dall’UNESCO, il 16 Novembre del 2010, patrimonio culturale intangibile dell’umanità, torna ad assumere il significato che aveva nel mondo classico e riflette il bisogno di ritornare alle sane e sobrie abitudini di un tempo abolendo il troppo e il vano dai nostri piatti. Ma la Dieta Mediterranea non è solo un modello alimentare fatto di stagionalità, tipicità e biodiversità: è un modo di vivere che mette in equilibrio l’ambiente e lo sviluppo.

Per approfondimenti:
E. Moro — La dieta mediterranea — Il Mulino, 2014

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giovedì 18 settembre 2014

Post-it — Avanzi popolo

Penso in cucina… perché da sempre intorno a questo tavolo si articola la nostra vita domestica, dalle colazioni assonnate al caffè con l’amica del cuore tra parole fitte di consigli e liberatorie confessioni, dai pranzi veloci nelle giornate di lavoro ai compiti dei bambini, alle camomille per le insonnie e i pensieri notturni.
Rifletto sull’opportunità di continuare a parlare di dosi, ricette e tempi di cottura con apparente serenità e leggerezza mentre il mondo intorno vive momenti di grande e innegabile sconvolgimento economico, sociale e ambientale.
Vedo però le mie mani muoversi nelle operazioni quotidiane con la sicurezza dei gesti istintivi, riscoprendo ancora una volta quanto, anche in semplici ma non scontate azioni, possano nascondersi delle risposte e delle possibili soluzioni a problemi più grandi.

 La scrittrice, in questo pratico manuale di ricette, mette in luce la necessità, in questi tempi, di conservare, riutilizzare e trasformare gli avanzi di cucina nonché di rispettare ogni bene con «dignitoso senso dell’economia». Il gioco parte dalla spesa, dove si pongono le basi per uno stile alimentare di qualità, senza sprechi e senza inganni, specie se ci lasciamo ingannare dai prodotti dell’industria alimentare fatta di cibi elaborati, precotti e confezioni colorate, per di più a breve scadenza e senza possibilità di recupero.

Per approfondimenti:
L. Nucciotti — Avanzi popolo — Nuovi Equilibri, 2009

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mercoledì 3 settembre 2014

Post-it — Donne che mangiano troppo


Ciò che aveva indotto Anna a rivolgersi a me per una terapia erano stati i problemi legati all’alimentazione.
«Allora, che cosa c’è che non va?» avevo esordito durante il primo colloquio con la paziente.
«Veramente niente» disse «effettivamente ho tutto quello che si potrebbe desiderare: un marito simpatico, un lavoro che mi piace, molti amici e conoscenti. In realtà potrei essere felice, se non avessi problemi con il mangiare!» E comincia a raccontare degli attacchi di fame smodata che la assalgono ogni due giorni; generalmente iniziano nel pomeriggio o verso sera e si protraggono fin dopo la cena. «Poi, quando ho sbrigato le faccende e mio marito sta guardando la televisione o sta facendo altre cose, vado in bagno e vomito tutto. Allora mi sento sollevata, ma anche in colpa».

In questo saggio la psicoterapeuta Renate Göckel descrive e analizza i disagi di Anna K. — affetta da bulimia, che cerca di colmare i vuoti affettivi e le paure con il cibo, innescando un circolo vizioso tra abbuffate e vomito — e come l’aver individuato il problema inconscio l’abbia potuta liberare dalla sindrome di dipendenza.

Per approfondimenti:
R. Göckel — Donne che mangiano troppo — Feltrinelli Editore, 1992

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