Dott.ssa Mariarosa Di Lella Biologo Nutrizionista Via Melandri, 30 00155 Roma Zona Colli Aniene, Tiburtina Cell. +39 3294321337 Tel. 06 83084173 mariarosadilella@yahoo.it
lunedì 30 maggio 2016
VANITY FAIR: parliano dei cibi contro l'alito cattivo
L’alitosi è un disturbo molto frequente. Ne soffre secondo gli esperti una persona su quattro. Tra le cause principali non ci sono solo fattori come una cattiva igiene orale o il fumo. Una bocca fresca e profumata dipende anche da ciò che mettiamo nel piatto. Ciò che mangiamo, infatti, può influire sull’alito cattivo e peggiorare l’odore orale rendendolo sgradevole e pesante.
«I residui di cibo tra i denti dopo i pasti permettono ai batteri presenti nel cavo orale di attuare una trasformazione metabolica e quindi una decomposizione del cibo responsabile dello sviluppo di composti volatili, detti mercaptani. Per avere un alito fresco e profumato meglio seguire una dieta sana ed equilibrata, che oltre a essere amica della linea e della salute, stimola la giusta produzione di saliva che aiuta a ridurre gli effetti degli acidi. Anche bere tanta acqua ricca di minerali durante la giornata aiuta a mantenere ben idrata ed ossigenata la bocca, a detossificare l’organismo, a favorire un’adeguata digestione e mantenere un intestino più sano», spiega Mariarosa Di Lella, biologa nutrizionista.
Tra gli errori da non commettere ci sono, spiega l’esperta, «i digiuni prolungati. Non solo fanno male a peso e salute, ma lasciano la bocca a lungo secca. Sono da evitare anche i pasti abbondanti, che possono rendere acida la saliva. Per facilitare i processi di digestione, meglio masticare bene e lentamente e mantenere una corretta igiene orale dopo i pasti lavando i denti».
A tavola meglio evitare gli zuccheri. «Questi- spiega la nutrizionista Di Lella - sono il nutrimento preferito dai batteri della bocca, che riproducendosi fanno peggiorare l’alitosi. Meglio non esagerare con dolci e bevande zuccherine. Da evitare anche caramelle e gomme da masticare con lo zucchero. La sensazione di alito fresco che regalano è solo momentanea. Favoriscono la proliferazione dei batteri anche gli alcolici, i superalcolici e i caffè. Tra i cibi nemici dell’alito fresco ci sono poi tutti quei cibi che liberano delle sostanze come i solfiti, tioli e bisolfiti. Tra questi aglio, cipolla, porro ed erba cipollina».
Ma se ci sono alimenti che possono peggiorare l’odore pesante della bocca, esistono anche quelli che possono migliorarlo.
Per scoprire i 10 cibi che consiglio per combattere l'alitosi basta sfogliare la gallery al link proposto subito di seguito.
http://www.vanityfair.it/benessere/dieta-e-alimentazione/16/05/25/cibi-contro-alito-cattivo
Grazie e a presto!
mercoledì 27 aprile 2016
Poster
Poster
Gestione Nutrizionale del Diabete nelle Popolazioni Migranti: ricerca di una migliore strategia di cura attraverso il riconoscimento della diversità culturale ed il rispetto delle tradizioni del paese di origine.
G.Barbarossa, L.Piombo, M. Di Lella, U. Di Folco, C. Tubili
Gestione Nutrizionale del Diabete nelle Popolazioni Migranti: ricerca di una migliore strategia di cura attraverso il riconoscimento della diversità culturale ed il rispetto delle tradizioni del paese di origine.
G.Barbarossa, L.Piombo, M. Di Lella, U. Di Folco, C. Tubili
martedì 5 aprile 2016
VANITY FAIR: PARLIAMO DEI CIBO ANTI EMICRANEA
Le
cause del mal di testa possono essere diverse ed è sempre opportuno effettuare
dei controlli neurologici. È importante però fare attenzione ad alcuni cibi, che
se non si tollerano o si è particolarmente
sensibili, possono essere causa
di mal di testa piuttosto che orticaria o mal di pancia per cui un'alimentazione
corretta e personalizzata può davvero fare la differenza.
I
digiuni o i pasti fuori orario o i pasti abbondanti o diete restrittive o
abitudini alimentari errati e cibi eccessivamente salati o una cattiva
masticazione o una mal digestione o ipoglicemie o il bicchiere di vino per
l’astemio o un alcolico di troppo o alimenti ghiacciati mettono in moto dei
processi negativi e sofferenze a livello cerebrale che possono scatenare il mal
di testa.
I cibi che possono scatenare mal di testa
sono: quelli ricchi di istamina come
gli alcolici, vini rossi e birra, formaggi stagionati e fermentati (provolone,
gruviera, grana, panna acida), pesci in scatola (tonno, sardine e aringhe,
sgombro) e affumicati, crostacei e frutti di mare, conserve, carni in scatola,
salsicce, crauti, spinaci, lievito; alimenti che liberano istamina dal corpo come caffè, tè, cacao, cioccolato,
fragole, banana, ananas, papaya, agrumi, avocado, molluschi, crostacei, noci,
nocciole, anacardi, albume d’uovo, carne di maiale; additivi utilizzati maggiormente dall’industria alimentare come
nitriti contenuti nei salumi e carni in scatole, aspartame dolcificante
presente in molti alimenti e bevande e anidride solforosa nei vini e glutammato
monosodico nei dadi da brodo, prodotti confezionati e precotti.
La
prevenzione degli attacchi di emicrania è anche legata alla quantità dei cibi
che la possono scatenare.
I cibi che aiutano a prevenire gli attacchi
di emicranea sono: l’acqua che mantiene il giusto stato di idratazione corporea;
le mandorle, noci, semi di zucca, riso integrale per la presenza di magnesio
favorisce il rilassamento della tensione nervosa; le sardine fresche, salmone,
lenticchie per la vitamina B2 che riduce la frequenza e gli attacchi di
emicranea; banane, melone, lenticchie, piselli, soia, verdura a foglia verde,
pistacchi, patate, carote, funghi, alloro, menta, uova, carne che contengono
vitamina B6 che si occupa di proteggere le funzioni cerebrali in quanto
necessaria per la produzione di serotonina.
La carenza di magnesio, vitamina E, potassio, vitamine del gruppo B, zinco, rame, omega 3 e non per ultimo per importanza l’acqua possono causare emicranea.
mercoledì 2 marzo 2016
FORUM SALUTE E BENESSERE A COLLI ANIENE
Partecipazione e interesse al Forum Salute e Benessere organizzato dall'Associazione "Insieme per Colli Aniene" tenutosi il 27 Febbraio presso la palestra Azzurro Sporting Club.
La mia relazione trattava dell'alimentazione e prevenzione sia nell'adulto ma anche nei bambini.
Grazie ancora per la partecipazione e a presto!
martedì 23 febbraio 2016
FORUM GRATUITO "SALUTE E BENESSERE" A COLLI ANIENE 27 FEBBRAIO 2016
Il 27 Febbraio 2016 dalle ore 10:00 alle 12:00 a Roma in zona Colli Aniene presso la palestra Azzurro Sporting Club si terrà un Forum gratuito su "Salute e benessere" ed avrò il piacere di parlarvi sull'alimentazione e prevenzione dei giovani e degli adulti.
Vi aspetto!
Vi aspetto!
mercoledì 10 febbraio 2016
STARBENE: PARLIAMO DELLE ACQUE VEGETALI
Per leggere l'articolo completo inserisco il link di seguito:
http://www.starbene.it/alimentazione/diete/acque-vegetali-perche-fanno-bene/
giovedì 21 gennaio 2016
Indagine sulle abitudini alimentari e incidenza sulla dipendenza da cibo degli italiani che si rivolgono ai nutrizionisti
Il mio studio entra ufficialmente a far parte del progetto ENPAB – BRF (Istituto per la ricerca scientifica in psichiatria e neuroscenze) per lo studio del comportamento alimentare e FOOD ADDICTION (ovvero dipendenza da cibo).
Si tratta del primo studio scientifico sul comportamento alimentare in Italia che nello specifico avrà lo scopo di indagare, la presenza della Food Addiction e la sua correlazione con i disturbi del tono dell’umore anche sfumati o sottosoglia, della con...dotta alimentare, e del temperamento in un campione di soggetti in trattamento nutrizionale in Italia.
I miei pazienti che vorranno partecipare all’iniziativa, e che daranno il loro consenso informato allo studio, dovranno compilare dei semplici questionari di autovalutazione che saranno successivamente elaborati dal Comitato scientifico Fondazione BRF.
I risultati saranno oggetto di pubblicazioni scientifiche e potranno essere di utilità per la stesura di linee guida utili all’attività libero professionale del biologo nutrizionista.
Si tratta del primo studio scientifico sul comportamento alimentare in Italia che nello specifico avrà lo scopo di indagare, la presenza della Food Addiction e la sua correlazione con i disturbi del tono dell’umore anche sfumati o sottosoglia, della con...dotta alimentare, e del temperamento in un campione di soggetti in trattamento nutrizionale in Italia.
I miei pazienti che vorranno partecipare all’iniziativa, e che daranno il loro consenso informato allo studio, dovranno compilare dei semplici questionari di autovalutazione che saranno successivamente elaborati dal Comitato scientifico Fondazione BRF.
I risultati saranno oggetto di pubblicazioni scientifiche e potranno essere di utilità per la stesura di linee guida utili all’attività libero professionale del biologo nutrizionista.
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