venerdì 14 settembre 2012

Post-it – Donne di corsa

Non si tratta di un libro sul femminismo o sulla condizione sociale della donna. In questo testo s’indaga in una sfera molto più privata della vita femminile: la salute e il benessere (attuale e futuro).
Una donna moderna non può non mettere la sua salute, fisica e mentale, ai primi posti delle cose importanti della vita. L’invito rivolto alle donne del terzo millennio è proprio quello di considerare lo sport in generale, e la corsa in particolare, una delle priorità della vita di tutti i giorni. Lo scopo è quello di assicurarsi le migliori premesse per una vita in buona salute, ricca di energia ed entusiasmo, e coronata da una vecchiaia altrettanto luminosa. La tesi di questo libro è: correre per stare bene e invecchiare meglio.

Consiglio questo libro a tutte le donne che vogliono prendersi cura di se stesse ed hanno nei propri confronti un forte senso di responsabilità ma che devono conciliare i tempi e le difficoltà degli impegni lavorativi e familiari.
Auguro a tutte buona lettura, con la speranza che possiate scoprire come è possibile affrontare la salutare pratica sportiva con la routine di tutti i giorni.
Per approfondimenti
M. G. Albanesi — Donne di corsa — Thea, 2007

Articolo pubblicato per La Scuola di Ancel: visita anche il sito www.lascuoladiancel.it

mercoledì 6 giugno 2012

Le erbe aromatiche: l’ORIGANO


L’origano (Origanum vulgare), appartiene alla famiglia delle Laminacee e Labiate. L’origano annovera circa 35 specie di perenni. L’altra specie più comune dell’origano è la Maggiorana (Origanum majorana) e si differenzia dal primo sia perché nelle nostre regioni è molto raro trovarla allo stato selvatico sia per le infiorescenze, e sia per il profumo più delicato che emana.

Il termine origano deriva dal greco oros “monte” e ganos “splendore”. Originario dell’Europa e dell’Asia centrale.
Pianta spontanea che nasce in montagna e nelle regioni meridionali.

Conosciuto ed apprezzato da tempo immemorabile, già all’epoca degli antichi Egizi.
Citato dal filosofo Teofasto (371-287 a.C.) nella sua Historia Plantarum, l’origano veniva utilizzato nell’antica Grecia per preparare ghirlande con cui venivano incoronati gli sposi e per propiziare la pace agli spiriti dei trapassati piantandolo sulle loro tombe.

Uso in cucina
Erba aromatica utilizzata come condimento: le foglie e i fiori servono come odore per formaggi, insalate, minestre, minestroni, zuppe, piatti di patate e zucchine, carni alla pizzaiola, pesce, zuppe di pesce, pomodori farciti, salse di vario genere e rappresenta un insostituibile ingrediente della pizza napoletana. Viene inoltre utilizzata per preservare il brodo.
Le foglie si utilizzano fresche o essiccate. Le sommità fiorite si impiegano fresche o si fanno essiccare, in mazzi appesi all’ingiù, in locali ben aerati al riparo dal sole.
L’origano entra nella composizione di liquori digestivi.

Principi attivi
L’olio essenziale dell’origano viene ricavato dalle foglie e contiene principalmente fenoli (timolo, carvacrolo, carnosolo), principi amari, acido tannico e resine, acido vanillico.

Benefici
L’origano, come altre erbe aromatiche molto rappresentate nella cucina mediterranea (rosmarino, salvia, timo, salvia, prezzemolo), contiene un particolare olio essenziale il carnosolo con dimostrate proprietà antitumorali in numerose neoplasie sia solide che ematologiche. Inoltre, il carnosolo svolge un’attività di regolazione delle proteine che regolano l’apoptosi (morte cellulare programmata).

Curiosità
Secondo la leggenda, la scoperta delle proprietà medicamentose dell’origano si deve alla cicogna, che usava cibarsene dopo aver ingerito cibi tossici. Non è un caso se la Facoltà di Medicina di Parigi reca nel suo stemma proprio l’immagine di tre cicogne d’argento ciascuna con un rametto di origano nel becco.

Johnson JJ., Carnosol: a promising anti-cancer and anti-inflammatory agent. Cancer Lett. 2011; 305(1):1-7.

Articolo scritto per la Scuola di Ancel: http://www.lascuoladiancel.it/

giovedì 3 maggio 2012

Dessert alla frutta: Limone e arance alla cannella

Dessert di facile preparazione, ipocalorica e nutraceutica
Ingredienti (a porzione)
½ Arancia rossa
½ Limone o Pompelmo
1 punta di cucchiaino di Cannella
½ cucchiaino di Miele
30g Noci fresche
Preparazione
Lavare bene le bucce degli agrumi, meglio se non trattate o biologiche.
Tagliare a fette sottili le arance e i limoni e disponetele nel piatto alternando le fette di arance e quelle di limone creando una ciambella.
Spolverizzare la cannella
Far cadere a pioggia le mandorle tritate ed in ultimo, condirle con il miele creando tanti filamenti aiutandoci con una forchetta.
Proprietà nutraceutiche dei principali ingredienti
Gli agrumi. Oltre all’eccellente fonte di vitamina C e di minerali, gli agrumi contengono numerose sostanze fitochimiche (un gruppo di polifenoli chiamati flavanoni), responsabili degli effetti antitutumorali e antiscorbuto. Una particolare molecola contenuta negli agrumi, l’esperidina, chiamata anticamente “vitamina P”, (P come permeabilità), permette di mantenere integri i vasi sanguigni, aumentando la tonicità e riducendo la permeabilità, che spesso è causa di processi infiammatori, e quindi un valido aiuto nella prevenzione del cancro.
Miele. La maggior parte degli effetti biologici sono dovuti principalmente alla presenza di composti bioattivi di origine vegetale, quali acidi fenolici e flavonoidi. Recenti ricerche hanno centrato l'attenzione sulla crisina, flavonoide caratteristico del miele di acacia. Diversi studi hanno mostrato come la crisina svolga un'azione antiossidante, antinfiammatoria e pro-apoptica (inducendo la morte delle cellule tumorali), ed interferisce con la progressione del ciclo cellulare.
Noci fresche. 30g di noci fresche contengono 2,6 grammi di acido alfa linolenico (LNA), un omega-3 di origine vegetale. Gli omega-3 svolgono un importante ruolo di protezione per le malattie cardiovascolari: riducendo il rischio di aritmie cardiache, causa di morte improvvisa; abbassando i livelli dei lipidi nel sangue e quindi il rischio di formazione di placche ateroschlerotiche. Inoltre, riducono la produzione di molecole infiammatorie che alterano il sistema immunitario e favoriscono lo sviluppo del cancro.

Per approfondire le proprietà nutraceutiche:
R. Béliveau, D. Gingras – L’alimentazione anti-cancro – Sperling & Kupfer Editori
Articolo scritto per La Scuola di Ancel, visita anche il sito: http://www.lascuoladiancel.it/