giovedì 26 gennaio 2017

STARBENE: I 5 CIBI (NO PESCE) PIU' RICCHI DI OMEGA 3


Riporto in parte l'articolo pubblicato sulla rivista Starbene, per leggere l'articolo completo cliccare sul link riportato di seguito
 
Ormai lo sappiamo: salmone e pesce azzurro (aringhe, sardine, alici, sgombri) sono la fonte per eccellenza di Omega 3, i grassi buoni, amici del cuore e della circolazione, ma anche del cervello e della pelle.
Non ami il pesce? Hai a disposizione anche altri cibi ricchi di queste sostanze, che l’organismo non produce da sé e ha quindi necessità di introdurre attraverso l’alimentazione.
Gli Omega 3 svolgono molte funzioni importanti: proteggono il cuore e ne migliorano l'attività. Riducono, infatti, i trigliceridi e il colesterolo LDL, quello cattivo, rendendo più fluido il sangue e pulite le arterie. «Partecipano alla formazione dei mediatori flogistici in particolare delle prostaglandine della terza serie, sostanze che riducono le reazioni infiammatorie e allergiche e il rischio di malattie cardiovascolari e oncologiche», spiega la nutrizionista Mariarosa Di Lella.
Fanno bene anche al cervello, regolandone l'attività e contrastandone l’invecchiamento perché, spiega l’esperta: «Contribuiscono alla formazione delle membrane delle cellule che costituiscono il sistema nervoso».

 

PORTULACA

 
La portulaca è un’erba commestibile ricca di di vitamine. Tra le piante a foglia verde è quella che il più elevato contenuto di Omega 3.
«Mangiala cotta a vapore o saltata in padella, ma anche cruda. Riduci così in modo significativo gli ossalati, sostanze che non favoriscono l'assimilazione del calcio», dice l’esperta.

LA RICETTA: vellutata di portulaca
Cosa di serve: 400 g di foglie di portulaca, 4 cucchiaini di olio extra vergine d’oliva, 1 pizzico di sale, peperoncino, noce moscata.
Come si prepara: lava la portulaca e mettila in una pentola con circa 500 millilitri di acqua. Dopo averla cotta per circa 15 minuti a fuoco lento, scolala e mettila in un mixer insieme all’olio e a un peperoncino e frulla. Prima di servire, regola di sale e insaporisci con un pizzico di noce moscata.

 
SEMI DI CANAPA
 
«Oltre a essere ricchi di proteine nobili, vitamine e sali minerali, i semi di canapa hanno un elevato contenuto di Omega 3. Per fare il pieno delle loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, aggiungili alle insalate o usale nella preparazione di pane, pasta e biscotti», dice la nutrizionista.

LA RICETTA: latte di canapa
Cosa ti serve: 1 bicchiere di acqua fredda, 50 g di semi di canapa alimentare (li trovi nei negozi naturali).
Come si prepara: metti nel mixer l’acqua fredda e i semi di canapa. Dopo aver frullato il tutto, filtra la bevanda ottenuta con un colino. Puoi gustarla subito oppure conservarla per 2 o 3 giorni in frigorifero, dentro una bottiglia di vetro chiusa ermeticamente
 
ALGHE

 
Wakame, spirulina, nori, kelp, dulse, arame, hiziki. Ecco le alghe che rappresentano una vera e propria miniera di proprietà benefiche per l’organismo. «Grazie ai grassi buoni che contengono fanno bene ad arterie e cuore. Per ottimizzare l'assorbimento di Omega 3, condiscile con l'olio extravergine di oliva. Gli acidi grassi monoinsaturi di cui è ricco il condimento nostrano ne favoriscono l’assimilazione da parte dell’organismo», spiega l’esperta. 
Inoltre, hanno poteri disintossicanti. Aggiunte come ingrediente ai frullati, per esempio, aiutano a smaltire le scorie.

LA RICETTA: il frullato detox
Cosa ti serve: 1 cucchiaio di zenzero in polvere, il succo di 1 limone, 2 fette di ananas e 2 cucchiaini di alga spirulina.
Come si prepara: metti nel frullatore l’ananas, lo zenzero, l’ alga spirulina, un bicchiere di succo di limone e frulla.
 
OLIO DI NOCE
 

«È l'olio alimentare più ricco di grassi buoni. Ne contiene circa il 13% . È ottimo per aromatizzare le verdure crude o cotte, per arricchire piatti a base di carne o formaggi e nei dolci. Viene venduto in piccole confezioni (si deteriora facilmente) e va conservato in frigorifero», suggerisce la nutrizionista.

LA RICETTA: broccoletti all'olio di noci
Cosa ti serve: 400 g di broccoli, sale, qualche goccia di limone, 1 spicchio di aglio e 1 cucchiaio di olio di noce.
Come si prepara: dopo aver pulito sotto l’acqua i broccoli, cuocili con un bicchiere di acqua in una pentola a vapore per circa 15 minuti. A cottura ultimata, regola di sale e condisci con il succo di limone, l’aglio affettato e l'olio di noce.
 
GERME DI GRANO

«Oltre a essere energetico e ricco di minerali come ferro, manganese, rame, selenio, potassio preziosi per l’organismo, il germe di grano ha un’elevata concentrazione di Omega 3, che lo rendono un alleato di cuore, pelle e capelli», consiglia la nutrizionista.
Sotto forma di fiocchi può essere consumato nel latte o nello yogurt oppure nelle zuppe o nelle minestre al posto del riso o del pane.


LA RICETTA: zuppa di fagioli con germe di grano
Cosa ti serve: 250 g di fagioli cannellini, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, un pizzico di sale, 2 cucchiaini di olio extravergine d'oliva, 1 o 2 foglioline di alloro, 4 cucchiai di germe di grano.
Come si prepara: lava e taglia a pezzetti il sedano e la cipolla. Mettili in una pendola con 2 litri di acqua insieme ai fagioli e alle foglioline di alloro. Porta a ebollizione e fai cuocere per 20 minuti a fiamma bassa. Una volta ultimata la cottura, regola di sale, condisci con l'olio e unisci il germe di grano.
 
 
 

giovedì 8 settembre 2016

STARBENE: SUCCHI DI FRUTTA E VERDURA I BENEFICI PER LA SALUTE

 
 
Riporto in parte l'articolo pubblicato sulla rivista Starbene, per leggere l'articolo completo cliccare sul link riportato di seguito.

Buona lettura!

Sono energizzanti e depurativi - «A seconda degli ingredienti utilizzati, forniscono vitamine del gruppo B, che ti danno la carica e combattono l’anemia, e la vitamina C, importante per la sintesi del collagene, una proteina che dà elasticità alla pelle. Sono poi una riserva di antiossidanti come i carotenoidi, i polifenoli, le antocianine, che neutralizzano i radicali liberi e proteggono le cellule dall’invecchiamento , spiega Mariarosa Di Lella, biologa nutrizionista. «Contengono infine sali minerali come il magnesio, il calcio e il potassio, sostanze utili per il buon funzionamento del sistema nervoso, la regolazione della pressione sanguigna e il lavoro depurativo dei reni».

Ti aiutano a dimagrire - «Gli estratti di frutta e verdura apportano poche calorie», dice l’esperta. «Come occasionali sostituti del pasto, sono ok se li abbini a una manciata di frutta in guscia (noci, mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi... non salati) ricca di fibre e grassi buoni, alleati della linea: le prime evitano i picchi di insulina (che toglie gli zuccheri di troppo, presenti nel sangue, e li trasforma in “ciccia”) e i secondi migliorano la sensibilità alla leptina, l’ormone della sazietà, dandoti una mano a tenere a bada gli attacchi di fame». Se poi aggiungi che sono buoni e rinfrescano, perché non assaggiarli!?

Estratti da provare... subito -
 Scegli un succo costituito per l’80% da verdura e solo per il 20% da frutta: eviterai il rischio di incamerare troppi zuccheri, presenti naturalmente in pesche & Co.», spiega l’esperta. Ecco un paio di ricettine, facili facili. Ti serve solo un estrattore.
1. Metti nell’apposito elettrodomestico, tagliati a pezzettini, 1 carciofo crudo, 1 ciuffetto di prezzemolo, una manciata di foglie di tarassaco, 2 centimetri di radice di zenzero e mezzo limone (con la buccia solo se è bio). Stimola fegato e reni a eliminare le scorie accumulate.
2. Riunisci nell’estrattore 2 carote lavate con cura e private delle estremità e 2-3 albicocche. Aggiungi al succo ottenuto un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e mescola. Fornisce betacarotene, che migliora la “risposta” della pelle ai raggi solari.
 
 
http://www.starbene.it/alimentazione/mangiare-sano-alimentazione/succhi-frutta-benefici-come-farli/

lunedì 30 maggio 2016

VANITY FAIR: parliano dei cibi contro l'alito cattivo


L’alitosi è un disturbo molto frequente. Ne soffre secondo gli esperti una persona su quattro. Tra le cause principali non ci sono solo fattori come una cattiva igiene orale o il fumo. Una bocca fresca e profumata dipende anche da ciò che mettiamo nel piatto. Ciò che mangiamo, infatti, può influire sull’alito cattivo e peggiorare l’odore orale rendendolo sgradevole e pesante.

«I residui di cibo tra i denti dopo i pasti permettono ai batteri presenti nel cavo orale di attuare una trasformazione metabolica e quindi una decomposizione del cibo responsabile dello sviluppo di composti volatili, detti mercaptani. Per avere un alito fresco e profumato meglio seguire una dieta sana ed equilibrata, che oltre a essere amica della linea e della salute, stimola la giusta produzione di saliva che aiuta a ridurre gli effetti degli acidi. Anche bere tanta acqua ricca di minerali durante la giornata aiuta a mantenere ben idrata ed ossigenata la bocca, a detossificare l’organismo, a favorire un’adeguata digestione e mantenere un intestino più sano», spiega Mariarosa Di Lella, biologa nutrizionista.
Tra gli errori da non commettere ci sono, spiega l’esperta, «i digiuni prolungati. Non solo fanno male a peso e salute, ma lasciano la bocca a lungo secca. Sono da evitare anche i pasti abbondanti, che possono rendere acida la saliva. Per facilitare i processi di digestione, meglio masticare bene e lentamente e mantenere una corretta igiene orale dopo i pasti lavando i denti».

A tavola meglio evitare gli zuccheri. «Questi- spiega la nutrizionista Di Lella - sono il nutrimento preferito dai batteri della bocca, che riproducendosi fanno peggiorare l’alitosi. Meglio non esagerare con dolci e bevande zuccherine. Da evitare anche caramelle e gomme da masticare con lo zucchero. La sensazione di alito fresco che regalano è solo momentanea. Favoriscono la proliferazione dei batteri anche gli alcolici, i superalcolici e i caffè. Tra i cibi nemici dell’alito fresco ci sono poi tutti quei cibi che liberano delle sostanze come i solfiti, tioli e bisolfiti. Tra questi aglio, cipolla, porro ed erba cipollina».

Ma se ci sono alimenti che possono peggiorare l’odore pesante della bocca, esistono anche quelli che possono migliorarlo.

Per scoprire i 10 cibi che consiglio per combattere l'alitosi basta sfogliare la gallery al link proposto subito di seguito.

http://www.vanityfair.it/benessere/dieta-e-alimentazione/16/05/25/cibi-contro-alito-cattivo

Grazie e a presto!


mercoledì 27 aprile 2016

Poster

Poster
Gestione Nutrizionale del Diabete nelle Popolazioni Migranti: ricerca di una migliore strategia di cura attraverso il riconoscimento della diversità culturale ed il rispetto delle tradizioni del paese di origine.
G.Barbarossa, L.Piombo, M. Di Lella, U. Di Folco, C. Tubili



martedì 5 aprile 2016

VANITY FAIR: PARLIAMO DEI CIBO ANTI EMICRANEA



 
http://www.vanityfair.it/benessere/dieta-e-alimentazione/16/03/30/mal-di-testa-emicramia-alimenti-prevenzione


       Le cause del mal di testa possono essere diverse ed è sempre opportuno effettuare dei controlli neurologici. È importante però fare attenzione ad alcuni cibi, che se non si tollerano o si è particolarmente  sensibili,  possono essere causa di mal di testa piuttosto che orticaria o mal di pancia per cui un'alimentazione corretta e personalizzata può davvero fare la differenza.
 
       I digiuni o i pasti fuori orario o i pasti abbondanti o diete restrittive o abitudini alimentari errati e cibi eccessivamente salati o una cattiva masticazione o una mal digestione o ipoglicemie o il bicchiere di vino per l’astemio o un alcolico di troppo o alimenti ghiacciati mettono in moto dei processi negativi e sofferenze a livello cerebrale che possono scatenare il mal di testa.
I cibi che possono scatenare mal di testa sono: quelli ricchi di istamina come gli alcolici, vini rossi e birra, formaggi stagionati e fermentati (provolone, gruviera, grana, panna acida), pesci in scatola (tonno, sardine e aringhe, sgombro) e affumicati, crostacei e frutti di mare, conserve, carni in scatola, salsicce, crauti, spinaci, lievito; alimenti che liberano istamina dal corpo come caffè, tè, cacao, cioccolato, fragole, banana, ananas, papaya, agrumi, avocado, molluschi, crostacei, noci, nocciole, anacardi, albume d’uovo, carne di maiale; additivi utilizzati maggiormente dall’industria alimentare come nitriti contenuti nei salumi e carni in scatole, aspartame dolcificante presente in molti alimenti e bevande e anidride solforosa nei vini e glutammato monosodico nei dadi da brodo, prodotti confezionati e precotti.    
       La prevenzione degli attacchi di emicrania è anche legata alla quantità dei cibi che la possono scatenare.
I cibi che aiutano a prevenire gli attacchi di emicranea sono: l’acqua che mantiene il giusto stato di idratazione corporea; le mandorle, noci, semi di zucca, riso integrale per la presenza di magnesio favorisce il rilassamento della tensione nervosa; le sardine fresche, salmone, lenticchie per la vitamina B2 che riduce la frequenza e gli attacchi di emicranea; banane, melone, lenticchie, piselli, soia, verdura a foglia verde, pistacchi, patate, carote, funghi, alloro, menta, uova, carne che contengono vitamina B6 che si occupa di proteggere le funzioni cerebrali in quanto necessaria per la produzione di serotonina.
      La carenza di magnesio, vitamina E, potassio, vitamine del gruppo B, zinco, rame, omega 3 e non per ultimo per importanza l’acqua possono causare emicranea.
 

mercoledì 2 marzo 2016

FORUM SALUTE E BENESSERE A COLLI ANIENE


Partecipazione e interesse al Forum Salute e Benessere organizzato dall'Associazione "Insieme per Colli Aniene" tenutosi il 27 Febbraio presso la palestra Azzurro Sporting Club.
La mia relazione trattava dell'alimentazione e prevenzione sia nell'adulto ma anche nei bambini.

Grazie ancora per la partecipazione e a presto!

martedì 23 febbraio 2016

FORUM GRATUITO "SALUTE E BENESSERE" A COLLI ANIENE 27 FEBBRAIO 2016

Il 27 Febbraio 2016 dalle ore 10:00 alle 12:00 a Roma in zona Colli Aniene presso la palestra Azzurro Sporting Club si terrà un Forum gratuito su "Salute e benessere" ed avrò il piacere di parlarvi sull'alimentazione e prevenzione dei giovani e degli adulti.
Vi aspetto!